“Rotì di vitellò con ridusion di vino rosso et onions di tropeà…

..accompagnè da una julienne di zucchìn sautè à la ment..”

(va pronunciato come una parola unica. è importante)

baciate il cuoco

Quindi…

Ieri sera sei uscito.. hai fatto serata.. hai bevuto un po’, hai fumato un po’.. hai cominciato a parlare tutte le lingue del mondo e sei riuscito con il tuo fluente inglese ad attirare l’attenzione di quella ragazza… proprio quella… Lei… italianissima e che abita anche vicino a te.

Ok. È la “mattina” dopo.. fai per rimettere in ordine le idee mentre stai bevendo la tua moka da dodici caffè per riprenderti, quando il tuo cellulare piazza un rutto quadritonale (Valuterei di cambiare la suoneria dei messaggi.)

È il tuo amico Fenomeno.

“hahaha coglionazzo! Ieri eri uno spettacolo ci vediamo stasera sciupafemmine”

Coglione.

-buuuuUUUUooooeoeoerp-

È Lei. (pare che tu abbia anche salvato il suo numero.. e si, la suoneria la devi proprio cambiare.)

“Ciao! Ti sei ripreso? ;-P ci vediamo stasera da te allora :-)”

“Ma che cazzo hanno tutti??” pensi  … “Stasera non dovevamo fare un…. Oh porc…”

Esatto.. adesso ricorsi eh?

Ieri ti sei pavoneggiato delle tue capacità culinarie con Lei, la sua amica Zavorra e i tuoi amici Fenomeno e Occhiali, che sghignazzavano e ti pompavano, accompagnandoti verso il disastro sapendo benissimo che non hai mai neanche tolto un sofficino dalla scatola.

Poi hai fatto il danno:

“Domani sera… cena da me!!!!”

A quel punto devi essere svenuto.

Tranquillo, sei ancora in tempo.

Se segui quello che ti dico smerderai quei due craniolesi dei tuoi amici, e cosa più importante impressionerai Lei. Per quanto riguarda Zavorra… eh mi dispiace. Lei la dovrai sfamare e sperare che si accozzi a uno dei due sfigati.

Quindi manda in stampa questa pagina e spegni il computer, possibilmente in quest’ordine.

Esci di casa (senza dimenticare gli occhiali da sole), e procurati:

un pezzo di carne per arrosto da 1.5kg. (fidati del macellaio, se gli chiedi un pezzo di arrosto è difficile che ti dia una coscia di pollo.. lui non sa che tu non sai la differenza tra le due cose)

-una retina di cipolle rosse (sono quelle che non sono gialle e non sono bianche. Sono rosse.)

-6 o 7 zucchine grandi (sono verdi, sono lunghe e non sono i cetrioli.. se ti ricordi un po’ di tempo fa hai visto un filmato in cui.. no vabè… dai sono zucchine cazzo.)

-2 bottiglie di vino rosso (non fare il tirchio. C’est pas bon le vin en carton.)

-un ciuffetto di menta (si, per quanto ti stupisca, la menta esiste anche fuori dal mojito..)

-chiodi di garofano e bacche di ginepro (li vendono in buste o tubetti e c’è scritto il nome sopra.. leggere ce la facciamo si?)

-2 buste di insalata mista confezionata (non discutere. Fallo e basta.)

-un paio di rametti di rosmarino e spezie miste. (… ros-ma-ri-no.. dai non è che puoi passare il pomeriggio in questo cacchio di supermercato.. muoviti!)

Vai in cucina.

Prendi la pentola grande con cui di solito si fa la pasta. Non quella. Quella un po’ più grande.

Prendi il tagliere, prendi una cipolla dalla retina, sbucciala, prendine metà e tagliala fine fine. Con il coltello grande che taglia bene. Occhio.. stai tritando la cipolla, smetti di leggere avanti e guarda che cazzo stai facendo.

DI PIU’ PER LA MISERIA, HO DETTO FINE!

Prendi altre 4 cipolle oltre la mezza che avanza e tagliale a mezzelune spesse circa un mezzo centimetro.

Piantala di frignare.

Trita anche un ½ rametto di rosmarino. Senza il rametto centrale chiaramente.

Prendi il pezzo di carne, incidilo con il coltello più o meno in mezzo, dall’alto verso il basso un po’ come se lo stessi accoltellando. Bravo hai fatto un buco, infilaci il dito e allargalo un po’.

Non ti distrarre.

Fai altri 2 buchi uguali sulla stessa linea e infilaci dentro le foglie di rosmarino,  le spezie che avanzano, e un po’ di sale. Basta giocare con i buchini, va bene così. Sala la superficie di tutto il pezzo, di più di così. Non è più il medioevo.. il sale non vale più dell’oro.. sala sta carne.

Massaggialo un po’. Ok ok basta che ti piace troppo. Mollalo li un attimo.

Versa un po’ di olio (tipo 4 cucchiai da minestra, che sono quelli grandi) nella pentola e mettici la mezza cipolla e il rosmarino tritati fini e conta fino a trentacinque. Non succede niente.

Fossi in te proverei accendendo il gas. A fuoco lento. (vuol dire al minimo)

Ok, conta fino a trentacinque. … …  34…35.. ora cipolla rosmarino dovrebbero essere tutti sfrigolanti nell’olio. Se non lo sono aspetta ancora un po’… OCCHIO CHE BRUCIA CAZZO!

Prendi il pezzo di carne e appoggialo sopra l’olio bollente. Non guardarmi così fallo e basta.

Si si.. fa casino e fumo.. e sembra bruciacchiarsi .. non fare la femminuccia ustionalo per bene su tutti i 6 lati (si, 6, non 4… non è geometria piana questa… comincio a pensare che forse è meglio se ti ordini un pollo al girarrosto.)

CHI SE NE FREGA DEL NERO SULLA PENTOLA FAI COSA TI DICO E BASTA.

Ok, adesso mentre lo lasci sfrigolare rovesciagli intorno le cipolle tagliate più grosse e se avanza un po’ di rosmarino, conta fino a 5 e versaci ¾ della bottiglia di vino.

Buttaci dentro 5 chiodi di garofano, 5 bacche di ginepro e ½ cucchiaino di sale e una pizzicata di zucchero.

Si ho detto un pizzico di zucchero. Sù Sù, eseguire.

Alza leggermente il fuoco. Leggermente. LEGGERMENTE NON E’ QUASI AL MASSIMO.

Ok per un po’ dimenticati dell’arrosto.

Quello che resta della bottiglia versalo in un capiente bicchiere e piazzatelo vicino. Servirà tra poco.

Sciacqua le zucchine, taglia via culo e testa e grattugiale in una insalatiera grande.. devi fare così perché occupano un sacco di volume.

Trita la menta un po’ come hai fatto prima col rosmarino, ma un po’ più grossa.

Metti due cucchiai di olio in una padella aspetta che si scaldi un po’.

Predi il bicchiere capiente col vino. Dai una bella golata. Buono eh? Adesso però posalo.

Metti le zucchine in padella senza lamentarti che sembrano strabordare. Ste stronze di zucchine sono fatte per il 90% di acqua e tra qualche minuto su saranno ridotte a un terzo. Continua a girarle, salale un po’ e cerca di non fare un macello. Dopo un paio di minuti aggiungi la menta e continua a girarle di tanto in tanto.

Controlla l’arrosto.. il vino bolle e ha un po’ calato di livello. Ottimo. Senza fare un casino gira l’arrosto. Richiudi e lascia che cuocia che tra una cosa e l’altra deve stare li ancora per un’ora e mezza se va bene.

Predi il bicchiere capiente col vino. Dai un’altra bella golata. Sempre buono eh? Posalo.

Vedi di non bruciare le zucchine, girale un po’ dai.  Se si sono ridotte bene di volume assaggia un po’ se vanno bene di sale. Se sono un po’ poco salate aggiungine un po’. Se sono un po’ troppo salate, lasciale così che fai solo danni se no.

Se sono decisamente troppo salate non c’è più un cazzo da fare. In tal caso prendi le due buste di insalata che hai piazzato in frigo aprile ficcale in un’insalatiera e fai sparire le zucchine.

Predi il bicchiere capiente col vino. Finiscilo.

Spegni le zucchine (se non hai dovuto optare per l’insalata), e dimenticatele.

Ti ricordi dell’arrosto? Ecco.. giralo.

Dopo circa un’ora e tre quarti da quando hai messo il vino, se hai fatto tutto quello che ti ho detto, dovresti avere il tuo arrosto bruno scuro in mezzo ad una interessante poltiglia dello stesso colore.

Ovviamente è cosi.

Tira fuori l’arrosto e taglialo in fette spesse almeno 1.5- 2 cm. Fai cortesemente in modo che ce ne sia almeno una per Lei, una per te, una per quei due decerebrati di Fenomeno e Occhiali e all’occorrenza una per Zavorra. È possibile che sembri un po’ crudo ma non ti preoccupare. Va benissimo per ora. Rimetti le fette nella pentola con la poltiglia e chiudi il coperchio che si fredda.

Naturalmente hai fatto il tutto con abbondante anticipo. Apparecchia e aspetta che suoni il campanello. Non dimenticare la bottiglia di vino.

Chiaramente hai detto ai tuoi due amici di portare il dolce, loro non avranno ovviamente capito un cazzo e avranno portato una bottiglia di vodka. Ottimo.

Suona il campanello. Riaccendi al minimo sia le zucchine che la pentola con l’arrosto.

AL MINIMO!!! Serve solo a scaldarli e scurire leggermente l’arrosto se è troppo rosa. Serve anche a vantarti si come hai fatto coincidere perfettamente i tempi.

Metti le fette di carne sui piatti leggermente spostate sul lato, colaci sopra un po’ della poltiglia della pentola e ficcaci di fianco un po’ di zucchine.

Quello che hai ottenuto è un Rotì di vitellò con ridusion di vino rosso e onions di tropeà, accompagnè da una julienne di zucchìn sautè à la ment..”

Sta tutto in come lo pronunci… dillo bene con sicurezza e puoi stare tranquillo, Lei non lo assaggerà neanche per quanto sarà impegnata a pensare al momento giusto per saltarti addosso.

Intanto cerca di ignorare quella fastidiosa vocina che ti suona nel cervello dicendo che, ieri sera, mentre tu te la suonavi e te la cantavi, Lei avrebbe detto di essere vegetariana.

Ops.

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