Il Coraggio

IL CORAGGIO

Cos’è il coraggio?

Coraggio

[co-ràg-gio] s.m. (non com. pl. -gi)

  • 1 Capacità di affrontare con forza d’animo situazioni pericolose, difficili, penose SIN audacia, ardimento: battersi con c. || farsi c., farsi forza || fig. prendere il c. a due mani, decidersi ad affrontare di petto una situazione
  • 2 Sfacciataggine: ha il c. di pretendere lui delle scuse; con valore antifrastico, viltà: che c. trattare così un vecchio!
  • In funzione di escl.: coraggio!, invito a farsi forza, a superare una difficoltà
  • In funzione di agg., coraggioso: madre c.

E se si dovesse personificare il concetto di coraggio, come abbiamo fatto con Pazienza?

Beh, Coraggio è meno visibile di Pazienza.. in realtà manca di quell’aspetto “flamoboyant” che romanticamente gli attribuiremmo..

È un ometto magrolino, con un po’ di pancetta dovuta all’età, dalla carnagione pallida. Ha un invisibile tatuaggio sulla fronte che dice “RAGIONIERE”. Coraggio porta con sé la moglie e il figlio. Coraggio è seduto sulla panchina a prua di un Caicco sul mar Egeo, prendendo il sole all’ora di pranzo, con in mano un piatto di merluzzo impastellato, salsa tzatziki e  verdure, con a fianco un bicchiere di vino bianco.

Ma facciamo un passo indietro.  È mattina presto, a colazione sulla terrazza del ponte della nave da crociera, io e il mio capo la mia dolce metà leggiamo il programma dell’escursione in Caicco che abbiamo prenotato la sera prima: partenza dal porto ore 9. Decretiamo che per scegliere i posti migliori dovremmo essere li per le 8.30-9 meno un quarto. Io guardo l’orologio e vedo 8.20, poi guardo il mio piatto in cui avevo una fantastica colazione salata creata con amore in stile Arcimboldo. Lacrimuccia, ma nessuno è lasciato indietro.

Ore 8.40, mentre saliamo sul caicco io sto ancora masticando bacon.  Siamo praticamente i primi e ci piazziamo nei due migliori posti: due lettini a prua. Li marchiamo con il sangue e con il fuoco e ci sdraiamo a goderci il sole del mattino. Intanto l’imbarcazione si riempie dei suoi circa 80 passeggeri tra cui, nell’indifferenza generale, anche Coraggio. In base all’ordine di arrivo i posti vengono occupati in ordine di fichezza. Prima i restanti lettini poi, in sequenza, lo spazio largo della prua, il largo tavolo a poppa ed infine le panche attorno al ponte.  Rimane libero sul ponte di coperta solo il palo di prua da cavalcare modello “One Piece” (lo volevo io.. ma sono stato… ehm.. dissuaso), mentre inspiegabilmente sul ponte superiore ci sono una manciata di comodi posti liberi.

Coraggio e famiglia trovano posto seduti su di una dignitosa panchetta a prua, che diciamolo, non sarà  una chaise longue di Le Corbusier quanto a comfort ma per la media dei posti è una poltrona di business class. Quando si sta finalmente per salpare, alle 9.45 (dopo aver imbarcato sistematicamente ritardati ritardatari a raffica), nonostante i motori accesi, sentiamo dei grugniti gutturali provenienti dalla banchina del porto. Sporgendoci  vediamo  Cinghialone, Cinghialessa e Cinghialottera Azzurra che rimbalzano compulsivamente per farsi notare lamentandosi, fini come un gancio di traino, che si stesse per lasciarli a terra.

Solo dopo ¾ d’ora di ritardo! Ma guarda te che stronzi questi del caicco!

Coraggio non sembra essersi accordo di nulla, sua moglie in compenso appare infastidita e dice qualcosa a  suo figlio, che è di fianco a lei.. che come tutti i figli undicenni che si rispettino, si fa beatamente i cazzi suoi al cellulare.

Il programma prevede 6 ore di gita, strutturate in tappe di navigazione di un’ora seguite da pause sempre di un’ora. Tra la prima e la seconda spiaggia a bordo deve essere servito il pranzo. La navigazione e la prima tappa si sono svolti in maniera tranquilla, accompagnati dal dondolio delle onde, il sole e gli immancabili “Neomelodici” che si lamentano che il caicco dondola e che gli fa venire il mal di mare, ma niente di troppo fastidioso.

Cinghialone, Cinghialessa e Cinghialottera Azzurra, siccome di fare le scale per salire al ponte superiore non se ne parla proprio e sul ponte di coperta non ci sono più posti, con i loro 360kg cumulativi di pura burrosità  decidono di piazzarsi nel punto più stretto dell’ imbarcazione: il passaggio al lato della cabina che collega la poppa alla prua, in modo da costringere chiunque volesse andare a prendere un bicchiere d’acqua a fare il giro di tutta la nave. o in alternativa strusciarsi a corpo intero su tutti e tre, girati due di spalle e uno di pancia.. e permettendo a Balenottera Azzurra di poter dire a tutti i temerari “non ti sta bene? Dammi il tuo posto allora!” con un tono piacevole quanto il rumore del vetro buttato nelle campane della differenziata la domenica alle 6 del mattino. Una tattica vincente non c’è che dire.

A prua si è intanto organizzato un allegro torneo di “tiro al vaffanculo” in loro onore. Vincitrice incontrastata la moglie di Coraggio,  che per brevità chiameremo Nevroticaschizzata, che annichilisce i concorrenti con una sfilza di insulti al vetriolo così potenti che il comandante le ha gentilmente chiesto di finirla, “che sennò si buca lo scafo..” Coraggio non partecipa, balbetta qualcosa a suo figlio che, come giusto che sia, si fa beatamente i cazzi suoi al cellulare. Sua moglie intanto ringrazia i partecipanti alla competizione e propone guardando suo marito “qualcuno dovrebbe dirgli qualcosa.. a quelli là”.. Coraggio ha un fremito..  tira leggermente indietro la testa tra le spalle, fa finta di guardare da un’altra parte.

Si fa il bagno… Dopo un’oretta a mollo si risale a bordo per il pranzo, si cominciano a notare i primi segni della tensione dovuta alla disparità dei posti. Nevroticaschizzata è andata a prendere il piatto insieme al figlio, ma quando torna c’è una sorpresa! Il posto accanto a lei,  che prima era occupato dal figlio, ora è abbondantemente occupato da Cinghialone, che sfruttando la mossa Kansas City e catafottendosene felicemente di sua moglie e sua figlia, lo ha occupato appena libero.

Coraggio ha visto tutto.. è li ma non dice niente. Il figlio, che ha evidentemente ereditato le doti del padre, si appollaia in un angolino mangiando il suo pasto senza staccare gli occhi dalla salsina. Ad aiutare a rilassare l’atmosfera ci pensano i barriti di cinghialessa che arrivano da poppa e i già citati “neomelodici-rompicazzo-tritaminchia-checazzoviaggi-afare???” che se il pranzo di pesce è “panCasio” non lo vogliono.. ma no “questo è merluzzo” “seee merluzzo questo…hahaha.. vieni a casa mia che ti faccio vedere come si cucina il merluzzo cuocendoci insieme tre-astici-e-un-orango..”, che “u cafè” non è vero “cafè  e che  il capitolo frutta non è “soddisfacieeente”.  Insomma piacevoli come una caffettiera nel culo.

Nevroticaschizzata è quindi costretta a sedersi al suo posto di prima, con tutto il suo fianco sinistro a contatto con Cinghialone, che cavallerescamente si stravacca assumendo la forma di una pallina di gelato caduta da un metro di altezza.

Alla frase “scusi ma qui c’era mio figlio” la donna si sente rispondere con la delicatezza del clacson di un Iveco Daily “e allora??? Io non ho il diritto di sedermi???”. Sputazzi vari omaggio della casa.

Con grandi doti di diplomazia, Nevroticaschizzata risponde che “certo che ha il diritto di sedersi ma certamente non qui. Qui c’era mio figlio e lei personalmente mi da molto fastidio.. anzi mi fa a anche un po’ schifo”. Seguono moderate parole, poi a causa della comoda posizione che ha dovuto adottare ed ai dondolii dell’imbarcazione,  a Nevroticaschizzata cade un po’ d’acqua.. sulla gamba di Cinghialone.

–Il tempo si ferma —

Silenzio generale.. anche i neomelodici, famosi per la loro inappropriatezza, capiscono che c’è qualcosa che non va e smettono di lamentarsi della quantità di semi del cocomero..

Un branco di pesci volanti (giuro!!!) vola via da sotto il caicco e appare sospeso in aria

Un tipo magro vestito di nero che non avevo notato prima, sposta una falce per vedere meglio – QUESTA NON ME LA PERDO.. –

–Il tempo riparte—

il piatto di pesce in mano alla donna viene preso da Cinghialone, che con la galanteria di cui ormai avete capito essere dotato, glie lo spalma in faccia.

Esatto.

Tipo torta alla panna.

Momento di silenzio generale..

Coraggio e figlio non hanno alzato lo sguardo dal piatto.

Cinghialone, visto che non ottiene gli sguardi approvazione che cerca tra i presenti, e ne va a rioccupare il posto tatticamente in mezzo ai coglioni che aveva prima. Intanto Nevroticaschizzata si riprende dallo shock e comincia a sbraitare che “non finisce qui -lo deunucio – l’ho fotografato col telefonino” ripetuti in loop, intramezzati da altre grida e minacce, ma le onde sonore rimbalzano sul grasso dell’orecchio interno di Cinghialone, Cinghialessa e Cinghialottera Azzurra.. i quali si piazzano finalmente di sopra e passano il resto della giornata a guardare male tutti. Compresi i pesci volanti.

Coraggio mangia dal suo piatto senza alzare un sopracciglio mentre la moglie va a farsi fare un nuovo piatto, spiegando allo staff che quello che ha in faccia no, non è trucco, ma il suo piatto precedente.. e che la parte che non le riempie le narici è sul pavimento della prua.

Il figlio ha ricominciato a farsi bellamente i cazzi suoi al cellulare. La Grecia deve piacergli un casino.

Gli occupanti della prua Intanto allestiscono una piccola cerimonia di premiazione, in cui a Coraggio viene assegnato, con votazione quasi unanime, il premio di “PUSILLANIME 2013”.. (fischio di lingue di Menelick, qualche lancio di coriandoli.. strette di mano.. un accenno di trenino bordo nave..)

Quasi all’unanimità…

Io sono l’unico che lo ha riconosciuto. Quest’uomo è il Coraggio personificato.

Avreste VOI, cari miei,

dopo aver avuto il CORAGGIO di sposare Nevroticaschizzata anni prima,

dopo aver avuto il CORAGGIO di ignorare completamente il fatto che un suino di 120gk  la aggredisse verbalmente,

dopo aver avuto il CORAGGIO di finire il proprio merluzzo zitto zitto, dopo che il sopracitato suino le ha spatassato il piatto dritto dritto in faccia..

Sapendo che la rabbia della donna si scatenerà contro chi non ha mosso un sopracciglio in sua difesa..

AVRESTE VOI IL CORAGGIO DI ENTRARE NELLA STESSA CABINA DI QUELLA DONNA LA SERA?

Mi sembra di sentire in lontananza un voce che dice   -EHH..STASERA SI LAVORA –

…ma forse l’ho solo immaginato..

Ps: Tutti i fatti in questo testo sono si sono verificati realmente sotto i miei occhi. Tutti i personaggi sono reali e si sono comportati pressapoco come descritto, tranne uno, che è preso deliberatamente in prestito dai romanzi di Pratchett e che, nonostante il suo compito ed il suo aspetto poco giocoso, ha abbastanza senso dell’umorismo da non prendersela per essere stato citato. Se invece voi vi riconoscete, e quello che avete letto non vi piace, fatevi un esame di coscienza e cliccate qui.

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