Camminano tra di noi 1- La Pazienza

la pazienza
Cos’è la pazienza?

Pazienza[pa-zièn-za] s.f.1 Atteggiamento, disposizione interiore di chi sopporta avversità, difficoltà, contrattempi ecc. con rassegnazione e serenità, senza fretta SIN: calma, sopportazione: avere p.; coi bambini ci vuole molta p. || armarsi di p., prepararsi a sopportare serenamente le avversità o la noia di una lunga attesa | perdere la p., arrabbiarsi | portare p., sopportare | pazienza!, esclamazione che esprime rassegnazione: se non è possibile, pazienza!; anche con valore concessivo: p. fosse educato, ma così il suo comportamento è insopportabile! | santa pazienza!, esclamazione di stizza | abbi, abbia ecc. p., formula di cortesia per scusarsi: abbia p., ho fatto tardi

Se si dovesse personificare il concetto di pazienza, come fare?

Semplice: Pazienza è una signora greca che lavora all’ufficio Rent-a-Car dell’isola di Samos.
E se la pazienza è la virtù dei forti.. per sillogismo io quest’estate ho conosciuto una delle entità personificate più forzute del mondo: Pazienza.
Sbarcati dalla nave a Samos, ci contiamo: 1-2-3-4… viene quindi deciso di affittare un piccolo 4×4 per girare, esplorare, divertirci a fare involontari testacoda e cazzi e mazzi annessi e connessi (scelta che si è poi rivelata vincente su un sacco di fronti.. non per ultimo lo sbeffeggio selvaggio degli onnipresenti Monaci della Sacra Noia che “no noi prendiamo il pullman, che noleggiare il gippino poi diventa troppo gioioso e ci tocca digiunare per compensare”… per poi lamentarsi che hanno passato la giornata ad aspettare i bus sotto il sole .. manco fossero in vacanza.)
Viene decretato dal sottoscritto che il sottoscritto sarà l’autista, e dopo una manciata di minuti, mi trovo nell’ufficio del Rent-a-Car che ha vinto il miniappalto messo su alla veloce per tirare sul prezzo (ridicolo) e modello del gippino (che si è rivelato essere un Vitara cabrio del millenovecentonovantapoco, con la vernice scrostata sul cofano e con la frizione in ciliegio durissimo.. il meglio che potevamo desiderare. Anche se avessimo preso sotto un festival di fauni, fossimo stati inseguiti e incornati dl Minotauro in trasferta da Knosso, inavvertitamente fottuto il vello d’oro da quella simpaticona dell’Idra e fatto il gesto dell’ombrello a Zeus gridando “è tutto quello che sai fare????”, guardando la macchina alla consegna la sera, non avrebbero mai potuto notarlo.).
All’interno dell’ufficetto c’è una panchina sulla quale gentilmente mi viene chiesto di attendere mentre sbrigano velocemente la pratica della coppia davanti a me.

Velocemente.

Si. Come no.

I due stanno cercando di noleggiare un’auto, gli è stato chiesto di lasciare un numero di carta di credito per la cauzione, che pare non abbiano, quindi stanno discutendo di un modo alternativo. In inglese (che naturalmente la coppia di italiani non sa ma è convinta che sia “fluent”).
-I signori hanno forse un assegno?-
Ah no.. non viaggio con il libretto di assegni..-(comprensibile)
I toni si scaldano la coppia litiga su perché non hanno il libretto di assegni.. Pazienza è impassibile. Aspetta, quando la situazione si quieta chiede:
-Potete lasciare la cauzione in Contanti se volete..-
– Ah no e come faccio a poi senza contanti? Mica posso tornare sulla nave, non pensavamo che servisse tutto questo casino per noleggiare una macchina – e la coppia comincia a litigare su come mai ognuno di loro non avesse preso i soldi dalla cassaforte, per poi far sapere a tutti che lei aveva fatto a lui la sera premia una piazzata sui soldi spesi per qualcosa e qualcos’altro … roba di importanza primaria.
Pazienza è imperturbabile. Appena si raffreddano un po’ gli animi dice:
-Guardate.. solitamente non lo facciamo, ma se volete potete lasciarmi un documento a testa, io lo tengo fino a quando mi consegnate la macchina- (tradotto: se bocciate prima mi pagate la cauzione di 500 cucuzze, e poi vi restituisco i documenti)
Apriti cielo!
–Ma non se ne parla proprio, e poi come facciamo senza carta di identità in giro per l’isola, al massimo le lascio una fotocopia, ma neanche perché lo sa quante truffe ci sono state con i documenti fotocopiati? Si segni nome e cognome piuttosto!- poi la coppia comincia a litigare sul fatto che lasciare i documenti vada bene o no e che non è possibile che abbaino solo la carta di identità e che lui ha sempre noleggiato macchine e non hanno mai fatto tante storie. Forse si riferisce agli autoscontri delle giostre.
Pazienza è granitica come il pedale del freno del gippino che mi avrebbe noleggiato. Non traspare nemmeno una molecola di irritazione. Sa che siamo su di un’isola e che è improbabile scappare da un’isola in macchina.
-Ok. Allora lasciatemi il documento solo di uno di voi.-
La coppia accetta e comincia a litigare su quale dei due dovrebbe lasciare il documento. Faticosamente viene deciso che sarà lei, e mentre lo tira fuori dal portafogli viene fuori che la carta di credito ce l’ha. Ovviamente non ha il buon cuore di stare zitta , fare finta di niente e lasciarla nascosta dov’è.. no! La tira fuori sventolandola, per poi dire che comunque non ha intenzione di lasciarla perché –“non sai quante ne clonano così in questi paesi..” (detto con lo stesso tono con cui direbbe “terzo mondo” ad un apericena a Milano).
Pazienza è eroica. In quel momento sviluppo un’ammirazione estatica. Invece che saltare come una Furia al collo della donna, strapparle le corde vocali passando dall’ombelico, per poi strangolarci quel decerebrato di del suo compagno a fianco, lei semplicemente la esclude dal suo mondo, tralascia il discorso carta di credito e si rivolge solo al marito:
-Posso avere la sua patente per favore?-
-Ah ma non ce l’ho! Mica vado in crociera con la patente! Ma ho qui i numeri del documento segnati sulla mia agenda.. glie li do e va bene lo stesso no? – Finora è sempre andato bene!- aggiunge, probabilmente riferendosi al noleggio di un quarto d’ora di go-kart alla pista di Milano Marittima.
Pazienza a quel punto, con l’aplomb proprio della sua personificazione antropomorfa, risponde con un cortese ma alla stesso tempo glaciale

-mi dispiace (mentendo sublimemente). No patente no macchina.-

Poi esclude anche lui dal suo mondo e mi chiama avanti.
Io passo di fianco alla coppia che ancora non ha avuto la decenza di sprofondare nell’Ade dalla vergogna e inizio un dialogo complice con Pazienza, le vede chiaramente che ho preparato tutti i documenti e che li ho in mano, ma mi fa comunque una serie di domande, mettendo enfasi particolare su alcuni concetti:
-buongiorno, ce l’ha la CAR-TA DI CRE-DI-TO?
-CER-TO! Eccola qui!
-e mi lascerebbe UN DO-CU-MEN-TO?
-CER-TO! Ecco a lei, lo tenga TAN-TO NE HO 2
– Dovrei fotocopiare LA SUA PA-TEN-TE
-ECCOLA!
– La macchina è li fuori, le chiavi sono ne cruscotto, BUON DI-VER-TI-MEN-TO!
Nel giro di 3 minuti ero fuori che sgasavo andando raccogliere la truppa, passando davanti alla coppia più furba del mondo, con nel petto un meritatissimo senso di superiorità e pieno di ammirazione..

Alla consegna dell’auto, lei però non c’era più. Pazienza.

ps: a Samos è nato Epicuro. Il più cazzuto di tutti i filosofi greci.. quello che se ti beccava sanguinante per strada ti diceva “Vedi di non rompere tanto i coglioni! Il dolore e sopportabile, se non è sopportabile conduce alla morte, che è assenza di dolore.. quindi vedi di crepare che con tutto sto sangue sul selciato si scivola!”. Pensateci la prossima volta che avete mal di testa.

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